I dati dell’anno accademico 2025/2026 delineano un sistema universitario in continua trasformazione.
L’offerta formativa in Ingegneria nelle università italiane continua ad ampliarsi. Per l’anno accademico 2025/2026, secondo il report del Centro Studi CNI, gli atenei italiani hanno attivato 859 corsi di laurea strettamente ingegneristici, 28 in più rispetto all’anno precedente.
Di questi, 366 sono corsi di primo livello e 493 di secondo livello. Considerando anche i percorsi che rilasciano un titolo valido per l’accesso agli Esami di Stato per Ingegnere e Ingegnere iunior, il numero complessivo dei corsi supera quota 1.000, arrivando a 1.026.
I settori più rappresentati
Tra i corsi di laurea triennale, il settore più consistente resta quello dell’Ingegneria industriale (classe L-9), che rappresenta il 41,8% dell’offerta, con un ulteriore incremento nel numero di corsi attivati. Cresce anche il settore dell’Ingegneria dell’informazione, che arriva a coprire circa il 37% dei corsi di primo livello, mentre continua a ridursi, in termini percentuali, il peso dell’area civile e ambientale, pur registrando un lieve aumento numerico.
Uno scenario simile emerge anche per le lauree magistrali: il settore industriale resta il più diffuso con 150 corsi, seguito dall’area civile e ambientale e dal settore dell’informazione, che conta 120 corsi. Le classi di laurea magistrale più presenti sono Ingegneria meccanica, Ingegneria informatica e Ingegneria civile, che da sole rappresentano oltre un terzo dell’intera offerta magistrale ingegneristica.
Più corsi in inglese e offerta diffusa sul territorio
Un dato ormai strutturale riguarda l’aumento dei corsi erogati in lingua inglese, soprattutto a livello magistrale: 171 corsi sono interamente in inglese (circa il 35% del totale), a cui si aggiungono oltre 100 percorsi in modalità mista italiano-inglese.
L’offerta formativa in Ingegneria è inoltre capillarmente distribuita sul territorio nazionale. Sono 62 gli atenei, tra tradizionali e telematici, che offrono almeno un corso di laurea ingegneristico “tipico”, numero che sale a 72 includendo tutti i corsi validi per l’abilitazione professionale.
I grandi atenei restano centrali: Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università La Sapienza di Roma e Università Federico II di Napoli offrono complessivamente circa un quinto di tutti i corsi di Ingegneria in Italia. Accanto a questa concentrazione, permane però una forte frammentazione dell’offerta, con la metà dei corsi distribuita tra 49 università medio-piccole.
Il ruolo degli atenei telematici
Infine, cresce anche il contributo delle università telematiche, che per il 2025/2026 arrivano a otto strutture attive nel settore ingegneristico, grazie anche all’ingresso dell’Università telematica San Raffaele. Complessivamente, gli atenei telematici offrono 34 corsi di laurea e laurea magistrale, due in più rispetto all’anno precedente.
Un quadro che conferma un sistema universitario sempre più orientato a rafforzare la propria offerta nelle discipline ingegneristiche, anche al fine di mantenere e rafforzare la propria attrattività nei confronti delle giovani generazioni.
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È possibile riprodurre, distribuire, divulgare i dati purché venga citata la fonte: Elaborazione del Centro studi Fondazione CNI, 2025