Nasce la certificazione CERTING per l’Esperto in Transizione Digitale. Un nuovo strumento sviluppato secondo la UNI 11621-7:2024 per rendere riconoscibili e verificabili le competenze dei professionisti
La trasformazione digitale non riguarda più soltanto l’innovazione tecnologica. Oggi sta cambiando concretamente il modo in cui imprese, professionisti e organizzazioni lavorano ogni giorno: dai processi produttivi alle decisioni strategiche, fino alla gestione di attività sempre più complesse e interconnesse.
Intelligenza artificiale, Internet of Things, robotica avanzata, digital twin, cybersecurity, analisi dei dati: termini che fino a pochi anni fa sembravano appartenere soprattutto al linguaggio dell’innovazione oggi sono entrati nella quotidianità di molte realtà produttive. E mentre la tecnologia evolve rapidamente, cresce anche un’altra esigenza: capire chi possiede davvero le competenze necessarie per guidare questa trasformazione.
Perché oggi non basta più dichiararsi esperti di digitale.
Le imprese chiedono professionisti capaci di lavorare su progetti concreti, affrontare scenari complessi, assumersi responsabilità tecniche e produrre valutazioni affidabili. Allo stesso tempo, anche la Pubblica Amministrazione e il mercato stanno cercando riferimenti sempre più chiari e verificabili sulle competenze realmente possedute dai professionisti.
È proprio in questo contesto che nasce la nuova certificazione per l’Esperto in Transizione Digitale e Industria 4.0, sviluppata in conformità alla UNI 11621-7:2024 con il contributo di UNINFO, ente federato UNI attivo nel settore delle tecnologie informatiche e delle loro applicazioni.
L’iniziativa, promossa dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri attraverso CERTING – il dipartimento della Fondazione CNI dedicato alla certificazione delle competenze – introduce un nuovo riferimento nazionale per la qualificazione dei professionisti impegnati nei processi di innovazione digitale e Industria 4.0.
Negli ultimi anni il sistema produttivo italiano ha investito molto in automazione, digitalizzazione e tecnologie avanzate, anche grazie agli strumenti collegati a Industria 4.0 e Transizione 4.0. Ma insieme agli investimenti è emersa una domanda sempre più concreta: come distinguere competenze reali, esperienza maturata sul campo e capacità operative effettivamente verificabili?
Da qui nasce il valore della certificazione delle competenze.
Lo schema CERTING conforme alla UNI 11621-7:2024 si basa infatti su un principio semplice ma centrale: le competenze non devono essere soltanto dichiarate, ma dimostrate attraverso esperienze documentate, attività svolte e responsabilità assunte nel tempo.
L’obiettivo è duplice: valorizzare i professionisti realmente qualificati e, allo stesso tempo, offrire a imprese e istituzioni uno strumento più affidabile per orientarsi in un mercato sempre più specialistico.
Come sottolineato da Pietro Paolo Lucente, Presidente dell’Agenzia CERTING, la certificazione delle competenze rappresenta oggi uno strumento importante per rafforzare il rapporto di fiducia tra professionisti, committenza e sistema produttivo.
Tre profili per gestire la Transizione Digitale
La nuova certificazione prevede tre distinti profili professionali, pensati per coprire le principali esigenze dei processi di trasformazione digitale.
Il Consulente per la Transizione Digitale supporta imprese e organizzazioni nell’analisi dei fabbisogni, nella definizione delle strategie di digitalizzazione e nell’individuazione delle tecnologie più adatte ai processi di innovazione.
Il Progettista per la Transizione Digitale si occupa invece della progettazione e dell’implementazione delle soluzioni digitali, dell’integrazione dei sistemi e del mantenimento dei requisiti tecnologici nel tempo.
C’è poi il Valutatore per la Transizione Digitale, figura chiamata a verificare la conformità dei sistemi e a produrre la documentazione tecnica necessaria a dimostrare il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa, soprattutto nei processi legati agli incentivi fiscali e alle attestazioni tecniche.
Tre profili differenti, ma sempre più complementari in un mercato in cui innovazione, competenze tecniche e responsabilità professionale tendono ormai a intrecciarsi continuamente.
Un tema che oggi riguarda professionisti, imprese e Pubblica Amministrazione
La diffusione delle tecnologie digitali sta infatti rendendo il tema della qualificazione delle competenze sempre più centrale.
Per i professionisti, la certificazione rappresenta un modo per valorizzare il proprio percorso e distinguersi in un mercato sempre più competitivo.
Per il sistema ordinistico, costituisce un ulteriore passo verso una cultura professionale fondata su aggiornamento continuo, qualità tecnica e responsabilità.
Per imprese e organizzazioni, poter contare su professionisti certificati significa invece ridurre i margini di incertezza nella gestione di investimenti tecnologici complessi e aumentare l’affidabilità delle valutazioni tecniche e della documentazione prodotta.
Anche per la Pubblica Amministrazione il tema assume un ruolo sempre più strategico: la trasformazione digitale coinvolge oggi servizi, infrastrutture e processi che richiedono competenze avanzate, aggiornate e verificabili.
Come evidenziato da Tiziana Petrillo, Consigliera CNI con delega all’Agenzia CERTING, la qualificazione delle competenze rappresenta uno degli elementi chiave per accompagnare in modo credibile e sostenibile l’evoluzione tecnologica del Paese.
La fiducia come nuova sfida dell’innovazione digitale
Questa nuova certificazione nasce quindi in un momento in cui il tema della fiducia sta diventando sempre più centrale nei processi di innovazione.
In un contesto caratterizzato da tecnologie che evolvono rapidamente, normative sempre più articolate e competenze altamente specialistiche, poter fare riferimento a standard condivisi e verificabili diventa un elemento strategico non solo per i professionisti, ma per tutto il sistema produttivo.
La UNI 11621-7:2024 introduce oggi uno strumento concreto per rafforzare trasparenza, riconoscibilità delle competenze e qualità professionale, contribuendo a costruire un ecosistema dell’innovazione più solido, affidabile e maturo.
Per approfondire la certificazione e i profili previsti dallo schema è possibile consultare la pagina dedicata sul sito CERTING al link https://certing.it/certificazioni/transizione_digitale.